Come John Lennon, Cenerentola Across the Universe

Le parole scivolano come un’infinita pioggia in una tazza di carta”

Comincia così la famosa canzone dei Beatles da cui lo spettacolo prende il nome. Niente cambierà il mio mondo”, continua nel ritornello. “Chi è John Lennon?” Anna non conosce l’autore di questa canzone. Il principe azzurro le dice che, come lei, John sogna ad occhi aperti. Infatti Across the Universe nasce dalla voglia di evadere dalla realtà, durante un’accesa discussione con la moglie, immaginando il logorroico flusso di parole come pioggia continua sulla sua anima di carta. Lui sa che non può scappare da quel litigio, non materialmente. Ecco allora che lo fa con la fantasia. Così come la nostra Cenerentola. Litiga con la madre. Una madre buona, che la ama tanto. Una madre che vorrebbe solo proteggere la sua piccola “bambolina”. La vorrebbe solo per sé. Amore tanto forte che da falsarsi diventando crudele e ingiusto.

Niente cambierà il mio mondo” 

Bastano un paio di cuffie e una compilation per evadere dalla realtà e perdersi nel proprio mondo. Un mondo in cui la fantasia si spinge oltre i confini del possibile facendola diventare la protagonista di quella fiaba sentita tante volte. Ed ecco che in un attimo appaiono sorellastre e matrigne. Ecco che in un attimo diventa Cenerentola.

Amore senza limite e senza fine che splende attorno a me come un milioni di soli”

Come ogni favola, anche la nostra riuscirà ad arrivare al tanto atteso lieto fine. Cenerentola diventerà una principessa, trovando l’amore e il coraggio di allontanarsi dalle braccia della madre. Torneranno così a splendere milioni di soli, ritornando ad amare senza limiti e senza fine!

La compagnia I Teatrini, con Cenerentola – Across the Universe, serie di spettacoli pensati  per i più piccoli, chiude in bellezza la rassegna “ Fiabe in famiglia”. Uno spettacolo di Michelangelo Campanale, per la drammaturgia di Katia Scarimbolo, prodotto dall’associazione Tra il dire e il fare e dalla compagnia La Luna nel Letto, e interpretato da Annarita De Michele, Luigi Tagliente, Nunzia Antonino e Paolo Gubello, con le scenografie di Campale e Cascione, ed i costumi di Maria Pascale e Gabriella Vino. Uno spettacolo divertente, che incanta e affascina tutta la platea con i suoi colori e le sue musiche. Una esilarante rivisitazione dei personaggi della leggendaria fiaba. Il talento e l’abilità degli attori sigilla il successo di questa rappresentazione che ha ricevuto la standig ovation dei piccoli spettatori. Ma la cosa che più colpisce è il momento in cui gli attori scendono dal palco, si svestono dal proprio ruolo e si prestano a rispondere alle domande del loro pubblico. I bambini li abbracciano, qualcuno fa una foto con loro, tutti vogliono sapere di più e capire meglio la storia. Loro rimangono lì fino a quando anche l’ultimo bambino lascia il teatro. E quando ho chiesto a mio nipote “Ti è piaciuto questo spettacolo?” lui, con gli occhi pieni di emozione: “ E’ stato bellissimo zia. Il teatro è davvero magico!”.

Cenerentola – Across the Universe è stata l’ultima rappresentazione di un piccolo ma intenso cartellone di tre spettacoli messi in scena al teatro San Ferdinando dalla compagnia i Teatrini. Che è riuscita, in breve tempo, nell’ambizioso intento di avvicinare al teatro i bambini, in quest’epoca di cartoni animati iperreali e di giochi elettronici ultratecnologici che incollano i piccoli al divano di casa. Come è stato possibile ce lo spiega Luigi Marsano, uno dei padri nobili della compagnia:

Cosa ha portato Luigi a diventare direttore organizzativo de “i teatrini?

I Teatrini è la compagnia teatrale per le nuove generazioni che abbiamo fondato nel 1991 insieme a Brunello Leone, Renato Rizzardi ed altri amici del teatro popolare napoletano, fra tutti Vittorio Ferraiolo e Renato Barbieri, burattinai della tradizione napoletana prematuramente scomparsi. L’arrivo in compagnia di Giovanna Facciolo, drammaturga e regista, ha indirizzato il lavoro della compagnia su una linea di maggiore sensibilità e attenzione al teatro per l’infanzia, alle sue molteplici sfaccettature, soprattutto all’educazione del bello e della poesia per i giovanissimi. Il mio compito è in particolare organizzativo ma in stretta sintonia con tutto l’aspetto artistico e creativo della compagnia. E’ difficile, per una impresa come la nostra, che non può avere tantissimi collaboratori in pianta stabile, distinguere agilmente i diversi ruoli necessari in una compagnia teatrale. Ci proviamo, ma è più facile essere coinvolti in tanti ruoli tutti estremamente importanti per la realizzazione di uno spettacolo teatrale, in teatro, così come ad esempio all’aperto, all’Orto Botanico di Napoli.”

I tuoi progetti sono rivolti principalmente a bambini e ragazzi. Che rapporto hai con loro? non fa paura un pubblico così giovane?

Il pubblico dei bambini è esigentissimo, senza alcun pudore ti fa capire che lo spettacolo è inadatto, brutto e noioso, non è un pubblico diplomatico come quello degli adulti. Per cui è fondamentale trovare delle poetiche e dei linguaggi adatti a loro, ma non necessariamente didattici o sciocchi. E’ un pubblico intelligente, che capisce subito se vuoi imbrogliarlo, se stai facendo “finta” o sul “serio”. Recitare per i bambini è uno dei lavori più belli e complessi, che riesce però a darti tantissimo entusiasmo quando capisci che la sintonia si è creata. Spesso i nostri spettacoli nascono dal rapporto costante con il mondo dei bambini con le tante attività di laboratorio che proviamo anche a gestire, ad esempio in questo caso, gli ATT Atelier Teatrali Territoriali al Teatro San Ferdinando di Napoli, progetto promosso dal Comune di Napoli lo scorso anno e vinto dalla nostra compagnia in rete con altre realtà della formazione teatrale. Stimoli poetici e relative verifiche nascono sul campo e vengono poi elaborati drammaturgicamente e registicamente da Giovanna Facciolo e dai suoi attori e attrici per dare una idea di senso al nostro lavoro

Che rapporto avete con il teatro, quello fatto dagli altri?

Lo scambio di esperienze con altri colleghi a Napoli e in tutta Italia, è fondamentale per questo lavoro. Ed è importantissimo per noi presentare le migliori esperienze italiane, secondo noi, in rassegne teatrali per la scuola e la famiglia, in teatri belli, come il San Ferdinando. La programmazione per la famiglia e l’infanzia ha però bisogno di continuità nel tempo. Questa è la quarta edizione di questa rassegna per la famiglia al Teatro di Eduardo, si è creato un pubblico che appuntamento dopo appuntamento ci segue, attende le date con ansia, fa a gara a prenotare. Purtroppo non sappiamo se faremo la quinta edizione. Appena finita questa edizione siamo già al lavoro per la prossima del 2014…. Il Teatro però ritorna alla programmazione dello Stabile, fondamentale, ma secondo me carente di rapporto con il territorio, almeno in questa fase.”

 

La crisi in Italia porta il governo a fare tagli su molti fronti, e il vostro settore è sicuramente tra i più penalizzati. Cosa ci aspetta?

La cultura in Italia, sempre considerata la Cenerentola della spesa pubblica, sta soffrendo particolarmente la crisi, sia per il bloccarsi di risorse da parte degli Enti Locali, sia per la sempre maggiore indisponibilità a spendere delle famiglie per un “bene considerato superfluo”. Credo che invece l’investimento su cultura, scuola, ricerca, arte, debba essere prioritario oggi più che mai. Sicuramente c’è bisogno di razionalizzare la spesa pubblica, ma sicuramente il nostro  – aldilà di alcuni privilegi che bisogna scardinare – è il settore che costa meno e in cui c’è ormai poco da tagliare. A meno che non ci si voglia sempre più rinchiudere nel proprio guscio relazionale. Conto sicuramente sul lieto fine e sulla riscossa culturale dei giovani e giovanissimi che con fatica si avvicinano oggi al teatro, alla letteratura, all’arte.”

Quali i prossimi progetti e appuntamenti?

Per il momento gli appuntamenti già fissati sono quelli per Effetto Museo a Villa Pignatelli dal 4 al 6 gennaio, con “Le favole della saggezza”, nostro ultimo allestimento tratto dalle favole di Esopo, Fedro e La Fontaine, e poi l’inizio della rassegna La Scena Sensibile al Teatro La Perla e all’Orto Botanico, da metà gennaio a tutto maggio, con appuntamenti per le scuole e da marzo anche per le famiglie. Il programma completo è su www.iteatrini.it. Ma da gennaio a marzo la nostra compagnia porta in giro per l’Italia “E cadde addormentata” e “Nella Cenere” nelle più importanti rassegne italiane specializzate del settore infanzia.”

Nata in un caldo giorno di novembre del non troppo lontano 1990, vive oggi tra la Campania e l'Abruzzo. Trascorre il suo tempo libero a bere caffè, leggere libri e ascoltare musica, e se queste cose le fa insieme ha dichiarato pubblicamente di raggiungere il nirvana. Non ha ancora incontrato una pizza che non le piaccia e adora quando le fanno i complimenti per la sua cucina. Ha un debole inspiegabile per le commedie che finiscono bene, le giacche colorate e per i video di capre che urlano come uomini. Finissima estimatrice di web e tv trash, la potete seguire su facciunsalto.it nella sua rubrica musicale Stop&Rewind, fateci un salto!