Ho portato i bambini al circo. Già, al circo: ci sono i lioni? Graur! Ha chiesto il piccolo. Quello col tendone e gli elefanti, ha chiesto il grande. No bambini, non è quello il circo; o almeno, non è solo quello. Quello, in effetti, è venuto dopo, e rappresenta forse una degenerazione più che un’evoluzione dell’arte circense. Perché il circo è, innanzitutto, arte; ed è quello che vi porto a vedere stasera.
Perché il circo è, innanzitutto, arte; ed è quello che vi porto a vedere stasera.
Uno spettacolo d’altri tempi, leggero come le nuvole, anzi come Le Nuvole, il Teatro stabile d’innovazione con una programmazione rivolta espressamente a bambini e ragazzi, che ha voluto per il proprio esordio di stagione lo spettacolo CAPAS de La Compañía de Circo “eia” di Barcellona, andato in scena in una location intima come poche, il padiglione Teatro Galilei 104 della Città della Scienza, Napoli.
Leggero perché scevro da coreografie complesse e dalla ossessiva ricerca dell’originalità a tutti i costi; leggero perché trasmette gusto per l’evasione e una sensibilità artistica che non fa del sorprendente la propria istanza principale; leggero perché non è fatto di storie ma soprattutto di corpi, di voli, di acrobazie, in un contesto essenziale che ne fa apprezzare ancor più la disarmante semplicità, permettendo allo spettatore di sbalordire per la complessità e la magnificenza nell’esecuzione di questi numeri apparentemente così consueti.
Levate al circo i fronzoli e vi resterà l’arte: è questa la sensazione che resta in punta di lingua andando via da CAPAS.
Papà è stato bello lo spittaculo, il severo giudizio della critica.
Le Nuvole, Teatro Stabile di Innovazione
Info qui; Qui invece il calendario completo della stagione.
Prossimo appuntamento il 9 e 10 novembre con La leggenda dell’acqua.